Addebito della separazione – adesione ai Testimoni di Geova

Il mutamento di fede religiosa e la conseguente pratica del nuovo culto non possono rappresentare ragioni sufficienti a giustificare la pronuncia di addebito della separazione.

La Corte di Cassazione, con la sentenza nr. 14728/2016 ha confermato il principio secondo cui “il mutamento di fede religiosa da parte di uno dei coniugi e la conseguente partecipazione dello stesso alle pratiche collettive del nuovo culto, configurandosi come esercizio dei diritti garantiti dall’art. 19 Cost., non possono rappresentare, in quanto tali, ragioni sufficienti a giustificare l’addebito della separazione, a meno che l’adesione al nuovo credo religioso non si traduca in comportamenti incompatibili con i concorrenti doveri di coniuge e di genitore previsti dagli artt. 143 e 147 c.c., in tal modo determinando una situazione di improseguibilità della convivenza o di grave pregiudizio per l’intera prole” (Cassazione civile, sez. VI-1, sentenza 19 luglio 2016, n. 14728).

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