Animali domestici non pignorabili. Modifiche al codice di procedura civile.

Con Legge nr. 221 del 28/12/2015 (pubblicata in G.U. Serie Generale 18/01/2016 nr. 13)  il Legislatore è intervenuto sull’annosa questione della pignorabilità degli animali domestici cosiddetti “d’affezione” che per il Legislatore erano equiparati a tutti gli effetti a beni mobili.

L’art. 77 della predetta legge così recita: “Modifica all’articolo 514 del codice di procedura civile 1. All’articolo 514 del codice di procedura civile, in materia di cose mobili assolutamente impignorabili, dopo il numero 6) sono aggiunti i seguenti: «6-bis) gli animali di affezione o da compagnia tenuti presso la casa del debitore o negli altri luoghi a lui appartenenti, senza fini produttivi, alimentari o commerciali; 6-ter) gli animali impiegati ai fini terapeutici o di assistenza del debitore, del coniuge, del convivente o dei figli»”.

D’ora in poi quindi non sarà più possibile procedere al pignoramento (ed alla successiva vendita) degli animali domestici d’affezione o da compagnia ai fini del soddisfacimento del creditore sul ricavato della vendita.

 

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