Famiglia: la perenne conflittualità fra i coniugi esclude il reato di maltrattamenti.

In un ambiente familiare regolarmente conflittuale, dove la moglie risponde con capacità reattiva e non con un remissivo atteggiamento alla violenza verbale ed alla collera del marito , non può configurarsi il delitto di maltrattamenti in famiglia.

L’assenza di atteggiamento di passiva soggezione della vittima di condotte astrattamente integranti maltrattamento in famiglia (e anzi di reattiva contrapposizione ai singoli episodi) esclude la configurabilità del reato. 

Lo stabilisce la Cassazione Penale con la Sentenza 9 febbraio 2016, n. 5258.

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