Obblighi risarcitori dell’inquilino che danneggia l’immobile condotto in locazione.

Segnaliamo l’interessante sentenza del Tribunale di Ivrea (6 maggio 2016 n. 378) che si occupa dei vari obblighi risarcitori che possono gravare sul conduttore quando al termine del rapporto di locazione si rinvengono danni nell’immobile locato.

Secondo l’art. 1590 cod. civ. l’inquilino deve restituire l’immobile nelle stesse condizioni in cui era stato consegnato. I danni riscontrati al termine della locazione legittimano il proprietario ad esperire tutte le azioni risarcitorie necessarie.

È interessante rilevare come nella sentenza in oggetto il Tribunale riconosce tutta una serie di danni che non possono essere ricondotti al normale deterioramento della cosa in costanza di rapporto (danni derivanti dalla rottura della serratura del portoncino d’ingresso, della maniglia della portafinestra e della fune riavvolgibile).

L’art. 1588 c.c., coordinato con l’art. 1218 c.c., in base al quale il conduttore risponde della perdita e del deterioramento della cosa locata, qualora non provi che il fatto si sia verificato per causa a lui non imputabile, stabilisce una vera e propria presunzione di colpa a carico del conduttore. Tale presunzione ammette una prova liberatoria: il conduttore deve dimostrare di aver adempiuto agli obblighi di custodia a suo carico con la diligenza richiesta dal caso concreto, e che la causa di eventuali danni non sia a lui imputabile.

In pratica, il conduttore deve dimostrare la non imputabilità, a lui, di ogni singolo danno riscontrato all’immobile locato al termine della locazione e all’atto della riconsegna, presumendosi buono lo stato di quello all’inizio del rapporto ed esclusi solo i danni da normale deterioramento o consumo.

Sentenza Tribunale di IVREA

 

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